L’animatore musicale
per il culto e l’evangelizzazione.
a cura di Carlo Lella

immagine
La figura dell’animatore e dell’animatrice musicale per la liturgia, davvero nuova nelle nostre chiese battiste, è presente, sempre per quanto riguarda le chiese evangeliche, in Europa nell’ambito del WCC (Consiglio ecumenico mondiale delle Chiese), e della KEK (Conferenza delle Chiese Europee) e da un po’ di anni anche in Inghilterra. Negli Stati Uniti e nell’America latina (nei paesi come il Brasile e l’Argentina) ha una larga e consolidata diffusione soprattutto nelle chiese battiste con la denominazione di Worship Leader (letteralmente: conduttore della lode). In realtà l’animazione musicale nelle chiese battiste in Italia non si sofferma solo sulla figura del Worship leader classico ma si estende anche nell’ambito della musicoterapia, dell’approccio interdisciplinare e di comunicazione integrata, facendo inoltre riferimento alle esperienze di Carl Rogers e di Thomas Gordon e ponendosi come obiettivo l’evangelizzazione e la testimonianza evangelica.

immagine
L’animazione musicale liturgica conosce il suo massimo splendore già nei due libri delle Cronache, nel periodo di Davide. Cori, orchestre, danze, canti liturgici sotto la direzione di Asaf uno dei più antichi “direttori d’orchestra” nonché animatore liturgico. E questa, per le nostre chiese, è una storia musicale biblica ed una prassi tutte da scoprire, anzi, diremmo, da “riscoprire”.
Accade che lì dove tale figura ha già una sua collocazione, l’animatore o l’animatrice siano visti come coloro che fanno cantare o che accompagnano all’organo o alla chitarra la comunità. L’animatore, o l’animatrice, in realtà, utilizzano questo tipo di azioni, ma la loro azione va oltre, perché l’accompagnamento della comunità con l’organo è anche competenza del musicista organista, come quella della direzione del coro, appunto, del direttore di coro. E allora, sorge spontanea la domanda, a che serve un animatore o una animatrice di questo tipo?

immagine
Facciamo un esempio. Un coro regolato secondo i principi dell’animazione musicale sviluppa: musica, simbologia, letture, drammatizzazioni, danza, azioni mimate; tutto nella semplicità ed immediatezza avendo come obiettivo non il palcoscenico, ma l’aggregazione ed il coinvogimento di fratelli e sorelle. L’animazione musicale ha, quindi, come primo compito, quello di scoprire innanzitutto i talenti, ed in seguito, di coinvolgerli e appassionarli. Come secondo compito, quello di realizzare una “regia” insieme ai gruppi di lavoro che via via si formeranno collaborando con il pastore e la pastora della comunità, coordinando i musicisti e la comunità nel canto, nella musica, durante i culti, negli incontri di evangelizzazione, tutto per la testimonianza evangelica.
Possiamo affermare con certezza che oggi lì dove l’animatore o l’animatrice sono presenti ed attivi i risultati sono ben visibili sia nel canto che nell’approccio alla musica evcamngelica in generale e nella vivacità della comunità. Soprattutto quando queste figure acquisiscono una competenza professionale. Sono figure che dunque vanno valorizzate e sostenute.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
- 25/06/2009 06:42 - L'Ucebi incontra gli studenti dell'Aquila
- 07/06/2009 07:37 - Protestantesimo



Inni e canti





