I battisti

Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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    Il Movimento Femminile Battista è sorto ufficialmente nel 1947 nel suo primo Congresso tenuto a Firenze. Già dal 1933 le donne delle chiese battiste d’Italia, su iniziativa della missionaria Susy Whittinghill e con la collaborazione della sorella Adelaide Fasulo, moglie del pastore Aristarco Fasulo, si formano i primi gruppi di donne per un lavoro principalmente di interesse missionario.
    La missione e l’evangelizzazione costituirono il principio motore di quello che divenne poi un movimento nazionale: il Movimento Femminile Missionario Battista. I gruppi si formarono in gran parte nelle chiese d’Italia. Il Movimento ebbe il suo giornale: “La Lampada” che costituì per molti anni, lo strumento di collegamento, informazione e formazione per le Unioni Femminili.
    Intorno agli anni ’70 il Movimento sostituì nella sua sigla alla parola “Missionario” la parola “Evangelico” per significare una più ampia sfera di interesse missionario, evangelistico e sociale.
    Il fine del Movimento Femminile è quello di vivere la fede insieme a sorelle e fratelli e di formare le donne verso una maggiore consapevolezza delle proprie capacità nella spendita dei doni offerti loro dal Signore, per la crescita delle chiese e per l’annuncio dell’Evangelo.
    Nel corso degli ultimi decenni, oltre ad assolvere ai su indicati fini, il Movimento Femminile ha incoraggiato le donne ad assumere ruoli determinanti e di responsabilità nella guida e nel governo delle chiese così come nell'annuncio della Parola. Ha altresì elaborato riflessioni sulla differenza di genere, ha interloquito in ordine a problematiche inerenti questioni etiche e sociali, recando così il proprio significativo contributo alla luce dell'Evangelo.