ROMA, 17 dicembre 2009 - Cari amici e sostenitori del programma di adozioni a distanza “Una vita – Un dono”,
vi porto il saluto di tanti bambini e ragazzi sostenuti con il vostro aiuto attraverso il nostro programma di adozioni a distanza. Ho infatti recentemente avuto il privilegio di visitare lo Zimbabwe e di incontrare moltissimi orfani che ricevono regolarmente sostegno per le loro necessità essenziali e per lo studio attraverso il programma “Una vita – Un dono”.
La situazione nello Zimbabwe è ancora molto grave dal punto di vista sociale, economico e politico e mi sono resa conto del fatto che il nostro programma di adozioni e il nostro impegno in campo sanitario ci ha dato la possibilità in questi ultimi anni di salvare forse migliaia di vite.
Attraverso il nostro coordinatore in loco, il giovane sociologo Lancelot Muteyo, i bambini vengono regolarmente visitati e curati personalmente. In alcuni casi essi sono seguiti dal punto di vista sanitario perché soffrono di alcune patologie anche gravi e ci siamo assicurati che, in caso di bisogno, l’Ospedale battista di Sanyati se ne prenda cura.
Nonostante i nostri sforzi, alcuni, pochi, bambini sono purtroppo morti, e in questi dolorosissimi casi, quasi sempre legati alla pandemia dell’Aids, abbiamo cercato di inviare un messaggio di amore e solidarietà alle persone che se ne prendevano cura e abbiamo informato i “genitori adottivi” invitandoli nonostante tutto a proseguire nel loro impegno adottando un altro bambino o bambina.
In questo momento i bambini adottati sono 267, ma ce ne sono altri 300 in lista di attesa che stiamo man mano cercando di includere nel programma.
Abbiamo già inviato un contributo di 50 dollari per 44 bambini in attesa di adozione contando sulla promessa di molti di attivare un’adozione nel 2010.
Durante la mia visita nello Zimbabwe una cinquantina di bambini - direttamente o tramite i loro tutor - mi hanno dato dei manufatti da portare in dono ai loro sostenitori. Sono doni con cui essi hanno voluto esprimere il loro sentito grazie per un aiuto essenziale e fino a poco tempo fa davvero insperato! Sarebbe bellissimo che da ogni sostenitore o genitore adottivo noi ricevessimo una foto e una lettera personale per il bambino (o ragazzo/a) adottato o, in caso di bambini piccoli, per il loro tutor da mandare nello Zimbabwe, così che i bambini o i ragazzi possano anche sapere chi sono le persone che si prendono cura di loro dall’Italia. Se possibile, sarebbe meglio ricevere la letterina già in inglese, altrimenti saremo noi stessi a tradurla e inviarla. Potrete inviare foto e lettera per e-mail a questo indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Vorrei comunicare ancora alcune importanti informazioni:
- la quota ordinaria da inviare per l’adozione 2010 è di 18 euro mensili. Si possono effettuare versamenti mensili, trimestrali, semestrali o annuali.
- dal 2010 abbiamo anche creato la quota sostenitore, pari a € 20 mensili. Coloro che decideranno di aderire a questa possibilità, contribuiranno a sostenere una parte delle spese relative alla gestione del programma che sono aumentate con l’accresciuto numero di bambini in adozione.
- dal 2010 abbiamo ritenuto opportuno utilizzare per i bonifici relativi al programma di aiuto allo Zimbabwe un conto specifico il cui IBAN è IT66X0100503215000000000029, sempre intestato all’Ente Patrimoniale UCEBI. Vi raccomando di specificare nella causale che si tratta del programma Una vita un dono e scrivere il periodo che si intende coprire con il versamento, oltre al nome del sostenitore.
Colgo l’occasione per ringraziare ancora tutti voi per il vostro impegno e invitare altri amici a sostenere questo importante programma con amore e fedeltà per il nuovo anno
Anna Maffei
(presidente Ucebi)
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