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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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V Campo Varietà: un gruppo veramente speciale

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ROMA, 17 agosto 2010 - Sulle note del nostro “inno nazionale” (ormai diventato internazionale….), Le lo lello lay lo, si è conclusa domenica 8 agosto l’ormai consueta settimana di campo estivo intergenerazionale che l’Unione promuove da cinque anni.

Ci siamo trovati in più di 150 tra gli zero e gli 89 anni, a Prati di Tivo (Te), nella bellissima cornice naturale del Gran Sasso, ed abbiamo vissuto una settimana intensa di incontri, di svago e di meditazione. Al filo conduttore delle giornate del campo è stato dato l’accattivante titolo di “Verso l’infinito…. e oltre”: partendo dal nostro “finito”, infatti, abbiamo riflettuto sui “confini”, fisici e mentali, che molto spesso ci costruiamo, come singoli e come comunità, riscoprendo che nella relazione, nell’amicizia e nell’amore, sta il comandamento più alto che ci permette di spiccare il volo…

Il percorso è stato sviluppato a vari livelli e in diversi momenti della giornata: il breve culto del mattino, le attività pomeridiane e i laboratori serali. Una novità di questo campo è stato l’incontro di preghiera mattutino (dalle 7.15 alle 8) al quale ha partecipato un gruppo piuttosto nutrito di vacanzieri mattinieri.

Il culto del mattino, molto frequentato e partecipato, ha avuto come momento centrale le meditazioni della pastora Elizabeth Green - autrice del libro Il Dio sconfinato, da cui si è preso spunto per il tema del campo - che hanno introdotto le diverse tappe del nostro percorso, riconducibili ciascuna ad una parola: “corpo”, “confini”, “libertà”, “compassione”, “relazione”; molto coinvolgenti anche le liturgie preparate di volta in volta da un gruppetto delle “varie età”.

Il resto della mattinata ed il primo pomeriggio era libero; in queste ore abbiamo avuto la possibilità di utilizzare le risorse offerte dal luogo: oltre a belle escursioni in montagna (c’è anche l’ovovia!), sono stati organizzati tornei di calcetto e di pallavolo, di ping-pong e di burraco, e molti di noi hanno potuto anche provare l’ebbrezza del vicino parco-avventura o di una passeggiata a cavallo.

Solo nel tardo pomeriggio, più o meno intorno alle 17 (anche se l’orario è da intendersi… vacanziero) ci si ritrovava tutti per continuare, tramite le animazioni preparate dallo staff,  la riflessione sul tema proposto la mattina. Le attività sono state molto apprezzate per la loro “varietà” e dinamicità: tra le altre, abbiamo avuto un momento di condivisione sul rapporto che abbiamo con il nostro corpo, abbiamo organizzato una caccia al tesoro in cui la chiave del gioco era la collaborazione tra i partecipanti e non la competizione tra le squadre e abbiamo anche provato a fare una valigia ideale in cui portare ciò da cui non ci separeremmo mai, scoprendo che la bellezza dell’incontro con l’altro sta a volte nel lasciare qualcosa a casa piuttosto che nel volersi portare tutto dietro.

L’ultimo momento della giornata in cui ci si ritrovava insieme - prima di lasciare spazio alla notte, che per molti era particolarmente lunga - era quello dei laboratori: ognuno ed ognuna poteva scegliere se partecipare ad un momento di gioco organizzato, o vedere un film che riprendesse, in maniera meno formale, la parola-chiave della giornata, oppure frequentare un laboratorio di animazione teatrale, di teologia sperimentale o di lettura dell’Evangelo di Marco. Quest’ultimo laboratorio, in collaborazione con quello “nuovo” di “taglio e cucito”, ci ha preparato una sorpresa, che presto potrà vedere anche chi non è venuto al campo, per essere invogliato ad iscriversi a quello del prossimo anno.

Questa, più o meno, la descrizione della settimana passata a Prati di Tivo, che è stata allietata anche da molta musica e da molti canti, grazie al coordinamento coinvolgente di Alessandra Arcidiacono; ma la cronaca sicuramente non può ricreare il clima veramente speciale che ha accompagnato le giornate passate in Abruzzo. Si respirava un’aria di gioia e spensieratezza: l’ideale per una settimana di vacanza. Ma si percepiva anche, e soprattutto, il calore, l’amore, la condivisione che nasce dal riconoscersi fratelli e sorelle in Cristo, e deve essere stato questo a far dire ai camerieri del ristorante mentre ci salutavano: “Il vostro è veramente un gruppo speciale!”.

(Foto: Francesca Laurinidi)


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