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Unione Cristiana Evangelica Battista d‘Italia

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Il Camper dell’amicizia con il popolo Rom e Sinti, tappa di Firenze

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Roma, 18 giugno 2010 - Pregare con attenzione, vigilare con devozione, progettare con speranza: questo è stato il tema della tappa fiorentina del Camper dell’amicizia con il popolo Rom e Sinti. Una serata all’insegna dell’informazione, della meditazione e della convivialità alla quale hanno preso parte le diverse chiese e opere evangeliche organizzatrici (vedi programma, ndr), con la partecipazione di associazioni del volontariato laico, cattolico ed evangelico.

Dopo il benvenuto del pastore Raffaele Volpe al microfono si sono avvicendate voci, analisi e testimonianze, sulla situazione di Firenze in merito alla presenza Rom e Sinti. Come già aveva denunciato oltre 10 anni fa l’autore di Sostiene Pereira, Antonio Tabucchi, Firenze è sì città del Rinascimento e di lunga e consolidata tradizione democratica e progressista, ma questo non la rende immune dal germe del razzismo e della disumanizzazione che si insinua nelle pieghe del vivere quotidiano, di cittadini e istituzioni, quando si ha a che fare con Rom e Sinti e con le politiche di “bonifica del territorio” (espressione orribile dalla valenza lugubre che le autorità cominciano ad usare con tono neutrale e freddo).
Così Mercedes Frias, evangelica ed ex parlamentare, ha raccontato il contesto culturale e istituzionale in cui drammaticamente è andato a collocarsi lo sgombero illegittimo e violento del 15 gennaio 2010 nell’area Osmatex sul territorio del comune di Sesto Fiorentino. Con la temperatura a diversi gradi sotto zero, alle 5 del mattino, circa 120 Rom di nazionalità romena furono sgomberati dalle ruspe. Tra di essi alcuni neonati, bambini, donne in gravidanza, qualche disabile in carrozzella, diversi anziani. Il Comune di Sesto Fiorentino aveva predisposto l’accoglienza di una minima parte della comunità sgomberata. La maggior parte di essi trascorse 2 notti al gelo, con le associazioni i volontariato (tra le quali MEDU – Medici per i Diritti Umani) e la stessa Mercedes Frias, impegnati in mille telefonate nel tentativo di attivare un intervento umanitario da parte delle Istituzioni. Le porte rimasero chiuse, con le autorità protagoniste di un imbarazzante scarica barile delle responsabilità.
Il rifugio d’emergenza fu offerto dalla Chiesa Valdese di Firenze che aprì le porte del suo tempio il 17 gennaio e accolse 85 degli sgomberati. Altri nel frattempo avevano trovato accoglienza nella rete della solidarietà attivata dalla comunità cattolica delle Piagge, da sempre in prima linea sul terreno dei diritti delle marginalità e della qualità della vita nelle periferie.
Il gesto della Chiesa Valdese, la risolutezza del suo concistoro e del suo pastore Pawel Gajewski, fecero scattare una rete di volontari provenienti dalle altre chiese evangeliche cittadine: dai battisti, agli avventisti, ai metodisti, dall’Esercito della Salvezza, all’Assemblea dei Fratelli.
Dall’esperienza dell’emergenza Osmatex è nato un percorso di progettazione per una presenza più stabile e strutturata, come lo Sportello Migranti promosso dalla stessa Chiesa Valdese e illustrato dalla diacona Paola Reggiani,  o come l’associazione informale di famiglie evangeliche e cattoliche che sul territorio del comune di Bagno a Ripoli, insieme ad una Parrocchia, si fanno carico dell’inclusione sociale di alcuni nuclei Rom: è quanto raccontato da Marco Bouchard.
E che dire della creativa e lungimirante azione di valorizzazione delle arti e dei mestieri da parte dei Rom nella cura del Cimitero Evangelico “degli Inglesi” inventata da suor Julia Bolton e dalla sua associazione presente sia a Firenze che in Romania? Un progetto profeticamente definito “dalla tomba alla culla” che ha consentito sia la ristrutturazione di case in Romania, sia l’elaborazione di testi utili alla formazione professionale in romeno, romanì, italiano e inglese.
Andrea Bassetti
ha raccontato il lavoro pluriennale dell’associazione “MEDU – Medici per i Diritti Umani” e del loro Camper itinerante per i campi Rom dell’area fiorentina. Un’azione a difesa del diritto alla salute rivolta non solo ai Rom, ma a anche alle comunità di rifugiati somali, eritrei, ecc.
Toccanti le testimonianze del pastore della Chiesa Battista Romena, Ivan Emmanuel e di Stelian Barbulescu, della Chiesa Avventista romena, impegnato con sua moglie infermiera, nei giorni dell’emergenza di Gennaio 2010 a fare da interprete, oltre che curatore d’anime angosciate che gli chiedevano “Che ne sarà di noi?”
“In quei giorni credo di essere cresciuto” ha detto Stelian, ed è forse il risvolto esistenziale che è promessa di vita per chi guarda al mondo con gli occhi degli ultimi, nella prospettiva del Regno di Dio.
Un intervento biblico multimediale di Elena Levak, testimone del popolo Rom, e un accorato appello della presidente Anna Maffei alla vigilanza sul rispetto dei diritti umani (anche proprio a partire dalle nostre relazioni più ravvicinate e comunitarie, oltre che cittadine) ha introdotto il momento di preghiera conclusivo.
La serata è proseguita con i sapori della Cena- Buffet preparata dal gruppo cucina della Chiesa Battista di Firenze e tra canti e nuove amicizie, l’appuntamento si è concluso nella consapevolezza che con la tappa del Camper dell’amicizia è stata rivitalizzata la rete dei rapporti tra chiese, associazioni, donne e uomini sparsi tra appartenenze e partecipazioni diverse che condividono la speranza di un mondo trasformato.


Ascolta le testimonianze raccolte da Radio Voce della Speranza in occasione della tappa fiorentina del Camper dell'amicizia con il popolo Rom e Sinti (Mercedes Frias, politico di fede evangelica impegnata contro il razzismo, Andrea Bassetti, di MEDU-Medici per i Diritti Umani, Paola Reggiani, del Progetto Sportello Migranti, Elena Levak, evangelica del popolo Rom)

 

18 giugno 2010 – Roma

Ore 15.00 Concentramento e testimonianze presso la Chiesa Evangelica di Roma Centocelle Via delle Spighe 6

Ore 16.30 presso il Campo Rom di Salone (vicino alla stazione ferroviaria di Salone)

Visita al campo Rom organizzata dall’Associazione delle Chiese Evangeliche Battiste di Lazio e Abruzzo e dalla Cooperativa Ermes


19 giugno 2010 – Napoli

Programma organizzato dalle chiese battiste di Napoli-via Foria, Napoli-Fuorigrotta, Arzano e dalla Comunità di base del Cassano.

Programma della giornata:

ore 11,30 Arrivo del camper presso la chiesa battista di Arzano (via A. Pecchia - Parco S. Michele)

ore 12,00 Testimonianze sulle tappe precedenti

ore 13,00 Pasto comune

ore 15,30 Partenza per il campo Rom di Scampia

ore 16, 00 arrivo al campo Rom di Scampia:

-         Incontro con il portavoce della comunità

-         Visita del campo

-         Visita del doposcuola, gestito dall'Ass. "Chi romm e chi no"

-         Incontro conviviale con la comunità Rom (momento di scambio tra i membri delle comunità battiste, alcuni religiosi e assistenti sociali che al campo lavorano, e i residenti del campo)

Ore 18,00 Chiusura della giornata con consegna di un dono alla comunità rom


20 giugno 2010 – Bari

Programma organizzato dalla Federazione delle Chiese  Evangeliche di Puglia e Lucania

presso la chiesa pentecostale Bethel (Corso Mazzini 140/a)

Ore  9,00         Apertura dell’incontro

Presentazione del prof. Domenico Semisa (esperto di musicologia e conoscitore della

cultura Rom)

Interventi di:     Paolo Ciani (Comunità S. Egidio di Roma)

Alberto Mangialardi (Amnesty International)

Ore 11.00        Culto domenicale con predicazione della past. Anna Maffei (presidente UCEBI)

Ore 12,00        Ripresa lavori con interventi di:

  • Franca Di Lecce (Servizio Rifugiati e Migranti della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia)
  • Gheorghe Cacau (testimonianza sul programma di solidarietà nei confronti del Campo Rom di Bari portato avanti dalla comunità Behel di Bari)
  • Gruppo musicale Rom

Ore 14,30 Chiusura

L'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia, in collaborazione con altri gruppi e associazioni, ha organizzato un viaggio in camper a staffetta in sei citta' per favorire l'incontro delle chiese evangeliche con gruppi Rom e Sinti presenti sul territorio, per affermarne i diritti umani e civili e per contribuire ad abbattere il pregiudizio. In occasione della seconda tappa a Firenze (17 giugno 2010), abbiamo raccolto alcune testimonianze: Mercedes Frias, politico di fede evangelica impegnata contro il razzismo, Andrea Bassetti, di MEDU-Medici per i Diritti Umani, Paola Reggiani, del Progetto Sportello Migranti, Elena Levak, evangelica del popolo Rom.
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