Avendo avuto la possibilità di constatare de visu la situazione subumana in cui versano i lavoratori immigrati di Rosarno, che con la loro opera contribuiscono alla ricchezza della nazione, condividono le loro istanze di sicurezza, di giusta retribuzione, di corretta accoglienza. Anche se comprensibili, alla luce delle provocazioni fatte da ignoti, tuttavia non condividono le attuali forme di proteste violente che creando danni a persone e cose hanno solo l'effetto di squalificare una giusta causa. Si appellano alle autorità preposte affinché prevalgano "finalmente", mediante gli strumenti amministrativi e politici che uno Stato civile possiede, azioni di gestione della forza lavoro costituita dagli immigrati ispirate da sentimenti frutto dell'amore" e non dall'odio o dal razzismo o dall'indifferenza.
Silvestro Consoli - presidente dell'ABCS ( Associazione della Chiese Battiste di Calabria e Sicilia )Pino Testa - Sovrintendente del XVI circuito Valdo-Metodista
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Copia di questo comunicato è stata inviata a Ministero Interno, ANSA, La Repubblica
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