Ecumenismo. A Torino i giovani di "Osare la pace per fede" parlano di ambiente
Ilaria Valenzi, segratario dei giovani evangelici: "L'ecumenismo è tra le nostre priorità"
Roma (NEV), 25 marzo 2009 - “Ri/crearsi, abitare la terra, costruire la creazione”: questo il titolo della terza edizione di "Osare la pace per fede" che si terrà a Torino, sabato 28 e domenica 29 marzo 2009, proposta da giovani delle chiese italiane e rivolta ai giovani di ogni denominazione confessionale per riscoprire il valore del dialogo ecumenico su temi quali pace, giustizia e salvaguardia del creato (vedi notizia su NEV 11/09). L'iniziativa, presentata ieri alla stampa presso la sala - affollata per l'occasione - della Casa valdese di Torino, vedrà circa 250 giovani protestanti, cattolici ed ortodossi impegnati nella riflessione intorno ai temi della tutela ambientale: si alterneranno conferenze in assemblea, gruppi di discussione a tema, momenti di preghiera e spazi di festa e condivisione. Ad illustrare ieri il programma e lo spirito dell'iniziativa erano, tra gli altri, Simone Morandini del Segretariato attività ecumeniche (SAE); Giuseppe Platone, pastore della chiesa valdese di Torino; mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea; don Maurizio De Angeli, responsabile dell'ufficio per la pastorale giovanile della Diocesi di Torino; padre Lucian Rosu della chiesa ortodossa romena di Torino.
"'Osare la pace per fede' è un laboratorio sperimentale, costruito intorno al principio di partecipazione paritaria e reciproco riconoscimento delle specificità nei contributi", ha spiegato all'Agenzia stampa NEV Ilaria Valenzi, segretaria della Federazione giovanile evangelica italiana (FGEI), ricordando che la FGEI vi partecipa attivamente sin dal suo primo appuntamento, nel 2005 a Firenze. A Torino la FGEI curerà nello specifico due laboratori: “Diritti umani ed ambiente”; e “Pratiche ambientali delle chiese”, quest’ultimo in collaborazione con la Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI). "Il lavoro ecumenico attraverso 'Osare la pace per fede' è in qualche modo una declinazione nazionale di un impegno che ci vede da sempre attivi a livello europeo, attraverso la nostra partecipazione ai movimenti ecumenici giovanili quali il Consiglio ecumenico giovanile europeo (CEGE) e il Movimento cristiano studenti (MCS)", ha aggiunto Valenzi, sottolineando come l’impegno nel percorso ecumenico sia tra le priorità della FGEI. Entrando in merito al tema scelto per il terzo appuntamento di "Osare la pace per fede", Valenzi ha affermato: "La FGEI vuole mettere al servizio di questo cammino ecumenico riflessioni che si collegano all’impegno responsabile nella società in risposta alla vocazione rivolta al credente. La salvaguardia del Creato ne è espressione, con la ricerca di pratiche individuali e collettive che riflettano la consapevolezza di vivere con il Creato senza avere il diritto di asservirlo". Ad oggi gli iscritti all’evento sono circa 250, tra cui una cinquantina di protestanti: battisti, metodisti, valdesi, avventisti e pentecostali.
Il rilancio dell'ecumenismo in Italia può dunque avvenire attraverso i giovani? A questa domanda Valenzi risponde: "La ricchezza del movimento giovanile ecumenico è far vivere la speranza dell’unità, senza ignorare le differenze, attraverso l’impegno su temi riconosciuti insieme come centrali. Nonostante il cammino ecumenico soffra, a livello nazionale e istituzionale, battute d’arresto significative, 'Osare la pace per fede' continua ad essere un esperimento di espressione plurale fatto da giovani per i giovani, che propone alle chiese tutte un percorso ecumenico praticabile e concreto". Per informazioni: www.osarelapace.it.



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