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Terremoto. Procede la sottoscrizione della Federazione delle chiese evangeliche

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Terremoto. Procede la sottoscrizione della Federazione delle chiese evangeliche

"Opereremo sulla base delle esigenze e delle decisioni delle comunità locali"

Roma (NEV), 15 aprile 2009 - A poche ore dal sisma che ha devastato intere aree dell'Abruzzo, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) ha lanciato un appello per una raccolta di fondi finalizzati alla ricostruzione. "A poco più di una settimana abbiamo ricevuto una risposta incoraggiante, raccogliendo sostegno e solidarietà sia dall'Italia che dall'estero – commenta Domenico Maselli, presidente della FCEI -. Oltre che dalle chiese europee e nordamericane, sempre pronte a rispondere alle emergenze, abbiamo ricevuto messaggi incoraggianti anche da chiese del sud del mondo, ad esempio dal Brasile. Nei primi giorni – prosegue Maselli - la FCEI si è limitata a lanciare questo appello, nella convinzione che si debba fare un grande sforzo per sostenere il piano di ricostruzione in tempi rapidi. Ancora non abbiamo individuato specifici progetti sui quali investire ma già lunedì prossimo il Consiglio della FCEI incontrerà i rappresentanti delle chiese che la compongono per concordare una linea generale di utilizzo dei fondi: da parte di tutti c'è un grande slancio".

In occasione del terremoto dell'Irpinia del 1980, la FCEI scelse la strada dell'intervento in proprio, costruendo interi villaggi destinati alla popolazione e gestendo direttamente alcuni programmi sociali. "Quell'esperienza ebbe anche aspetti negativi. Penso al fatto che in un progetto che seguivo personalmente nei pressi di Avellino, ottenemmo la disponibilità di alcune decine di prefabbricati pesanti in grado di ospitare più che decorosamente i terremotati già pochi mesi dopo il sisma: le lungaggini burocratiche per ottenere le aree e le licenze per il loro montaggio ci costrinsero a spendere cifre molto consistenti per il loro stoccaggio in un deposito. Anche per questo, valuteremo i progetti da sostenere con grande cautela ed attenzione: i fondi potranno essere indirizzati a progetti gestiti dalla Protezione Civile, dalle istituzioni o dalle associazioni locali. Potremo dare dei consigli, indicare delle priorità. Non siamo velleitari – conclude Maselli – e siamo pronti a lavorare per la ricostruzione insieme ad altri".

Per chi volesse inviare donazioni può farlo utilizzando il seguente conto corrente postale specificando la causale

"Terremoto Abruzzo":
ccp n. 38016002
IBAN: IT 54 S 07601 03200 000038016002
BIC/SWIFT code: BPPIITRRXXX
intestato a: Federazione delle chiese evangeliche in Italia, via Firenze 38, 00184 Roma.